Pizzeria · Napoli
Un impasto che riposa ventiquattro ore. Una volta in pietra che brucia a quattrocento gradi. Nient'altro da aggiungere.
Un tavolo, una pizza, una serata.
Tutto il resto scompare.
Via Roma 14 — aperto dal martedì alla domenica
L'impasto
Mario lavora l'impasto la sera prima. Farina tipo uno, acqua, lievito madre, sale. Lascia che il tempo faccia il suo lavoro. La mattina dopo, i panetti sono pronti. Non prima.
Vieni a provarlo→Quello che trovi
Margherita, marinara, quattro stagioni. Impasto a lunga lievitazione, pomodoro San Marzano, fiordilatte di Agerola.
Due o tre variazioni stagionali che cambiano ogni settimana, secondo quello che Mario trova al mercato la mattina.
Montanare, crocchè di patate, bruschette con pomodorino confit. Per cominciare senza fretta.
Una selezione corta: tre vini bianchi, due rossi, due birre artigianali campane. Niente di superfluo.
Il dettaglio
Alveolatura aperta, leggero profumo di affumicatura, crosta che cede sotto le dita. È lì che si riconosce un impasto maturo. Mario lo sa da quando aveva diciott'anni.
Come funziona
Un messaggio o una chiamata bastano. Niente moduli lunghi.
La sala è piccola e silenziosa. Ventidue coperti, niente musica alta.
Dal forno al tavolo: novanta secondi di cottura, tre minuti di attesa al massimo.
Ho mangiato pizze in tutta Italia. Quella di Mario è tra le pochissime che ricordo ancora la settimana dopo.
Giulia R.Il cornicione era perfetto. L'impasto si scioglieva in bocca senza appesantire. Ci tornerò ogni volta che passo da queste parti.
Luca M.